Masaba Coffee: un viaggio tra relazioni, territorio e sostenibilità

Abbiamo incontrato il Team Masaba e Jean-Claude Luvini all’interno della Masaba Coffee House, sede dell’azienda e luogo scelto per l’evento congiunto “Dalla pianta al mattone: sostenibilità, spazio e crowdfunding” del 9 settembre 2026, promosso dai nostri Club EMBA e MASREM. E proprio qui, dopo aver gustato un caffè e visitato gli spazi di produzione, iniziamo la nostra chiacchierata partendo da due temi centrali sia per SUPSIAlumni sia per Masaba: eventi e territorio.

L’anno scorso ci avete accompagnati durante il SUPSIAlumni Day con un graditissimo spazio caffè, gli ambienti della vostra sede sono pensati per accogliere persone ed eventi come le due giornate di porte aperte a inizio estate. Cosa rappresentano gli “eventi” per Masaba?



Sin dall’inizio abbiamo investito tempo e risorse nell’essere presenti, nel far conoscere il prodotto unendo il piacere di un buon caffè alla creazione di relazioni. Nei primi anni di attività questo avveniva soprattutto all’esterno, affiancando associazioni regionali e aziende nei loro eventi e, con il tempo, anche congressi di carattere internazionale. Oggi siamo in grado di offrire un vero e proprio servizio bar completo per eventi esterni. 

E finalmente la Coffee House, come ci piace definire la nostra sede, ci permette di invitare “a casa” le persone e di mostrare loro tutta la filiera di produzione: dai sacchi di caffè provenienti dall’Africa, al processo di tostatura, fino all’imballaggio. 

Ora ci troviamo nella sala formazione e qualità, dove abbiamo già accolto diversi gruppi e associazioni, pensionati, studenti e presto anche voi di SUPSIAlumni.

Si tratta di un viaggio: il caffè funge da connettore e crea relazioni. Qui in Ticino come nei Paesi di coltivazione.


Arriviamo così in modo naturale al secondo tema: il territorio. La materia prima arriva dall’Africa: cosa significa per Masaba parlare di territorio quando la filiera inizia così lontano? 

La collaborazione con l’Africa è il risultato di un grande lavoro iniziato molto prima. L’Associazione per la Cooperazione tra Ticino e Uganda opera da oltre 30 anni con progetti sul territorio: un programma idrico-sanitario, il sostegno a una scuola per garantire l’accesso all’educazione femminile e diverse attività di sostegno nella regione del Karamoja.

Le piantagioni di caffè invece sono frutto della collaborazione con agronomi locali e piccoli agricoltori che operano sulle pendici del Monte Elgon, vulcano conosciuto come “Masaba”.
 
In questo contesto, Masaba Coffee, ha assunto un ruolo di ambasciatore: contribuire a dare visibilità a quanto costruito dall’associazione in tanti anni di lavoro, sostenere le attività e, allo stesso tempo, portare avanti la collaborazione con i produttori di caffè locali.

Parlavo prima di viaggio: Le radici di Masaba sono in Ticino e siamo fieri della nostra base. Masaba nasce da un “Ticino” che viaggia, resta aperto al mondo e continua a muoversi.



Hai parlato di radici ticinesi e di un Ticino aperto al mondo. Come vive concretamente Masaba questo legame con il territorio? 

La nostra sede è molto centrale rispetto al territorio cantonale e questo ci permette di valorizzare la vicinanza. 

Cerchiamo di vivere la nostra attività sul territorio con coerenza rispetto all’attenzione sociale di cui abbiamo appena parlato. Durante l’evento parleremo di sostenibilità immobiliare e finanziaria, certo, ma per noi questa attenzione riguarda anche la produzione e il lavoro. 

In Ticino partecipiamo a programmi di integrazione e reintegrazione professionale di persone in difficoltà, offriamo possibilità di stage estivi agli studenti e collaboriamo con la sartoria del carcere La Stampa per la creazione di borse realizzate utilizzando le buste di caffè Masaba riciclate.

Negli anni abbiamo inoltre creato legami forti e collaborazioni con associazioni, capanne alpine e attività commerciali che sono in sintonia con il nostro posizionamento sociale. 

«Il caffè è simbolo e cultura. Un rituale che continueremo a vivere con apertura anche in futuro.»

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